Il non ampio catalogo delle composizioni di Giuseppe Sinopoli, noto direttore d’orchestra, si arricchì nel 1981 di quest’opera, che costituisce la prova di più vasto respiro del musicista veneziano, ove egli volle tratteggiare un affresco complesso di certe atmosfere spirituali mitteleuropee di fine Ottocento, filtrate dallo sguardo e dagli stati d’animo di una protagonista di quel periodo, appunto la discussa Lou Salomé.
Lebensrückblickè una testimonianza sofferta e minuziosa della donna che fu amante di Rainer Maria Rilke e profondamente legata a Nietzsche e a Freud; nel libretto dell’opera, infatti, figurano anche passi tratti da opere di Nietzsche e di Rilke. La vita di Lou scorre cadenzata in vari episodi, uno per ogni quadro. Nel corso della sua esistenza Lou ha conosciuto diversi uomini: il rapporto con ciascuno di loro ha fatto sedimentare in lei un universo di idee ed eventi psichici che solo alla fine la condurranno a uno stato di effettiva coscienza di sé, della vita e della morte. Il rapporto con Hendrick Gillot appartiene alla fase dell’esperienza di Dio, che diviene esperienza d’amore mediante la scoperta del desiderio che lega l’uomo alla donna; con Carl Andreas, suo marito, è legata da un vincolo sofferto, fatto di lontananze; a Friedrich Nietzsche la unisce un legame intellettuale, che coinvolge Paul Rée in un rapporto a tre; mentre Rainer Maria Rilke rappresenta il mondo della poesia, quasi giustapposto all’universo istintuale ricercato nell’esperienza con Rée e Nietzsche. Alla scelta di un soggetto letterario rivolto al secolo scorso, si unisce una partitura evocatrice delle atmosfere sospese di fine Ottocento; gli echi della cultura musicale di quel periodo finiscono frammentati in un linguaggio che privilegia un lento incedere ritmico, ricco di citazioni e intessuto di cromatismi.
Fonte:
Dizionario dell'Opera Baldini&Castoldi